Sul Sentiero dei Cristalli di Eva Saroglia

Professione intellettuale disciplinata dalla legge n.4/2013 e non da ordini e collegi.
Le informazioni contenute in questo sito non intendono sostituire in nessun modo figure professionali sanitarie ed estetiche.

Come si fa “cristallopratica”

Una fantastica punta di quarzo ialino

Una volta si chiamava “cristalloterapia, ma non essendo riconosciuta dallo Stato Italiano e ricadendo nelle professioni non regolamentate da ordini e colleghi, molti hanno trasformato il termine e usano ora “cristallopratica”: l’etichetta è cambiata per regole imposte da altri, ma la sostanza non cambia.

Facciamo prima di tutto il punto: cosè la cristallopratica?

E’ una pratica/un metodo olistico che utlizza i cristalli e alcuni minerali.

A cosa serve e cosa fa?

Essendo una pratica olistica, la cristallopratica tocca tutte le sfere dell’essere: dal corpo allo spirito, passando per la mente, le emozioni, i sentimenti, l’anima. Può portare benefici su qualsiasi problematica, fisica e non fisica. Molto dipende da come si fa cristallopratica, da come si usano i cristalli e da tante variabili, come per qualunque altra componente olistico-alternativa.

Se scelgo male un fiore di Bach, non farà granchè, così come se scelgo il rimedio omeopatico “a caso” solo per i sintomi che presento, probabilmente non risolverà il problema: è la stessa cosa per i cristalli. 

Se scelgo un’ametista per dormire meglio, perchè lo leggo su un libro o su un sito, non è detto che faccia al caso mio. 

I cristalli vengono usati per portare equilibrio energetico su aura, chakra, meridiani, ecc. e per fornire informazioni (sempre energetiche) al nostro sistema al fine di modificarne il funzionamento. Facciamo un’esempio: se sono raffreddata, sceglierò uno o più cristalli che vadano a lavorare sul mio raffreddore e quindi, a livello energetico, a portare equilibrio su quei sistemi che sono fuori fase; per esempio, potrei utilizzare un calcedonio azzurro per drenare il muco e abbassare la temperatura, una labradorite per tranquillizzarmi e un quarzo ialino per potenziare le difese immunitarie.

Come si fa “cristallopratica”?

I cristalli si possono utilizzare in tantissimi modi, sia autonomamente a casa che con la consulenza di un professionista (cristallopraticante? una volta si chiamava cristalloterapeuta…). Di seguito un breve elenco dei metodi che si possono utilizzare:

  • indossarli (gioielli) o portarli con sè (per esempio in tasca)
  • fare delle “cristallate”, ovvero appoggiare i cristalli sul corpo e lasciare che facciano la loro azione
  • preparare acque informatizzate/vibrazionali di cristalli (a me piace il termine “pozioni”, dal latino potio, potionis, medicina o bevanda)
  • preparare delle griglie e dei mandala di cristalli
  • posizionarli negli ambienti
  • tenerli sul comodino (trattamento notturno)
  • trattamenti energetici altamente specializzati

 

Se vuoi saperne di più, puoi frequentare un corso, sia per uso personale che per uso professionale.

Oppure, se vuoi provare un trattamento completo con i cristalli

Contattami per informazioni!